25 Aprile
Dove vivo si è lottato duramente per la Resistenza e per la Liberazione. In più di mille scesero a valle il 25 Aprile per liberare Torino. Erano passati 20 mesi dall'inizio della Resistenza.
I luoghi che frequento abitualmente, con la bella stagione, dove son solito arrivare in mountain bike oppure a piedi per puro piacere e divertimento, durante la guerra erano i posti dove la gente resisteva. Qui si soffriva la fatica e la fame, il dolore della separazione, in molti non volevano arrendersi e coltivavano il sogno di vivere liberi.
Il Colletto del Forno dove morì il primo di tanti, il pittore Guglielmino. La Maddalena dove gli inglesi sbagliarono il lancio di armi che fini in mano ai tedeschi. Le borgate Mamel e Canalera dove stava la "Geni". Il lago Blu dove si scappava. Il Col Bione da dove si scendeva in Val di Susa. Il Ciargiur e Dogheria dove si inizio già nel Settembre del '43. I Picchi del Pagliaio dove si nascosero dal rastrellamento del Marzo del '44. Il Palè dove c'era il comando di valle. La borgata Forno, capoluogo della Resistenza valligiana, lì dove adesso c'è l'ossario e riposano in trecento. Ferria che fu incendiata. Il colle della Roussa dove si combattè duramente e venne distrutta la Palazzina Sertorio. Selvaggio Sopra dove i tedeschi per rappresaglia deportarono cinquanta persone e incendiarono le case.
La nostra libertà la dobbiamo anche a questa gente e a questi luoghi. Il 25 Aprile è per non dimenticare che i frutti di questa libertà sono l'antifascismo e la Costituzione.
Occorre essere attenti per essere padroni di se stessi.